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#mydietdiaries: si riparte!

Poco meno di un anno fa avevo iniziato a (ri)prendere sul serio la questione del mio benessere. Oggi, a livello di peso, sono messa più o meno come allora, ma le mie gambe sono messe un po’ peggio e la testa è MOLTO avanti.

Con l’alimentazione ci siamo, dai. Sgarro ancora meno dell’anno scorso, le mie analisi sono perfette, ho studiato un sacco di ricette vegetariane e vegane da integrare alla nostra dieta quotidiana, e va bene così. Non mi sentirò certo in colpa per una pizza con gli amici, non lo facevo quando dovevo perdere 15 kg e non lo farò adesso.

In questo ultimo anno mi sono mossa costantemente in automobile (d’altra parte prima lo facevo coi mezzi pubblici, perché non è che posso fare 38 km a piedi ogni mattina per andare al lavoro) e la conseguenza principale è stata che in città ho limitato di molto anche gli spostamenti medio-lunghi a piedi (dalla scuola a casa di mamma, per esempio), perché così riesco a ottimizzare meglio i tempi e riesco a lavorare una/due ore in più ogni giorno. Risultato: sono un po’ più ricca, ma anche più sedentaria. Conto sul bel tempo per ricominciare a camminare un pochino in queste occasioni, ma bisogna guardarsi in faccia: ci vuole qualcosa di più serio, costante ed efficace per smuovere la situazione.

L’anno scorso stavo pianificando una serie di attività da aggiungere alla mia già incasinatissima vita, e non è andata un granché bene: adesso ho spostato l’attenzione verso la volontà di fare spazio al benessere ogni giorno. Mi sono chiesta come mai quando mi seguiva la dottoressa riuscissi ad andare a camminare un’ora tutti i giorni e adesso quest’ora proprio non esca fuori: la verità è che sono cambiate tantissime cose nella mia vita (lavoro di più, non vivo a due passi da un luogo fatto apposta per andare a camminare, e oltretutto gestisco una casa 5 volte più grande di allora) e se non tengo conto in modo obiettivo di tutto questo non potrò mai ottenere risultati apprezzabili. Da poco più di un mese ho inserito di nuovo due sedute di fitness in piscina a settimana, ma non riesco a godermi le lezioni con la tranquillità dell’anno scorso perché ho degli orari troppo stretti: l’ideale sarebbe lasciare gli allenamenti alla fine della giornata, ma questo significherebbe trovarsi in una piscina super affollata e in spogliatoi super affollati, tornando a casa tardi, stanca e nervosa. Devo essere realista, non ce la farei.

Un mio ex istruttore di fitness ha creato un gruppo di allenamento all’aria aperta che si chiama Rivoluzione Outdoor e presto andrò a vedere se ciò che fanno va bene anche per me: l’idea dell’attività outdoor mi piace molto, e anche se per ora la sera quando si riuniscono è già buio, l’allegria del gruppo potrebbe ovviare alla mancanza di luce. E poi si riuniscono a metà strada tra dove lavoro e dove abito, e avvicinarsi a casa non può che rendermi meno faticosa la conclusione della giornata.

Allora, questo è il piano d’attacco – parola d’ordine: lenti ma inesorabili.

Lunedì: è la giornata in cui lavoro di più, con la prima lezione che inizia alle 9.10 e l’ultima che si conclude alle 19.30. Pochi buchi in mezzo, ma mi impegno a camminare almeno mezz’ora di fila.

Martedì: dopo Pasqua mi finisce un corso che mi impegna buona parte della giornata, quindi ormai si tratta di riuscire a fare una camminata durante i tempi morti, e tra due settimane valutare se riesco a inserire una seduta in piscina o una camminata. La sera vorrei andare a correre col gruppo (lo so, io ODIO correre, ma magari se qualcuno mi fa vedere il lato positivo della questione mi appassiono anche… d’altra parte prima odiavo anche la piscina, no?)

Mercoledì: o una camminata o una seduta in piscina (dipende da come mi organizzo il martedì)

Giovedì: lavoro tutto il giorno all’Isola d’Elba, partendo presto e rientrando tardi, fino a fine giugno.
Ho una buona pausa pranzo, che userò per una camminata. La sera quando rientro potrei vedere il gruppo, ma per adesso ho una lezione appena sbarco e non coincidono gli orari, più in là si vedrà.

Venerdì: o una lezione in piscina o un allenamento all’aria aperta in pausa pranzo.

Sabato&Domenica: M. e io ce li lasciamo per le escursioni in campagna e per un pochino di relax. Adesso che le giornate si allungano, e prima che faccia troppo caldo, è l’ideale per fare gli esploratori.

logo mydietdiaries

Il mio obiettivo è quello di perdere un po’ di peso, tonificare e sfinare le gambe. E sì, mettere su un po’ di muscoli, ché a me i miei muscoli piacciono, e anche tanto.

E voi? A che punto siete? Da dove partite, dove siete dirette? Non so ancora se ricominciare a dare una cadenza fissa a questa rubrica, ma intanto partiamo… forza e coraggio ragazze, ditemi qual è il vostro piano d’attacco e mettiamoci in viaggio! Buon lavoro a tutte!!

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3 thoughts on “#mydietdiaries: si riparte!

  1. Ireeeee…. Anche se odi correre, io ti consiglio lo stesso la app c25k. Anch’io odiavo correre e mollavo sempre al primo tentativo (=una volta all’anno) con questa app sono arrivata a correre tranquillamente per mezz’ora. Sono 3 volte a settimana, il tempo da impiegare è per l’appunto poco, non hai da fare spostamenti da e per la palestra/piscina, non devi sciacquare via il cloro 🙂 insomma sono diventata addicted. La cosa che adoro di più è che si parte dal facilissimo e pian piano si aumenta, e per questo ho sempre la sensazione (reale) di aver ottenuto qualcosa in più ad ogni allenamento. Dacci un’occhiata se ti va 😉

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