Beauty

[I vuoti del mese] Ottobre

Tra i prodotti finiti nel corso del mese di ottobre ce n’è uno dotato di WOW Factor e qualcuno che credevo non sarebbe mai arrivato in fondo… e pure un kajal nero di una marca che non ricordo e che ormai non si leggeva più 🙂

1. GreenlandHand Creme Lime – Vanilla*: l’odore di vaniglia più goloso e meno scontato che mi sia capitato di sentire negli ultimi anni: WOW Factor La consistenza della crema è praticamente perfetta, e il barattolino in alluminio mette allegria a prima vista.
Lo (ri) comprerò? Sì, anzi: voglio tutti i prodotti della linea, questa profumazione dà dipendenza.

2. DermolabLatte – crema detergente: minitaglia da 50 ml ricevuta con una delle prime uscite di Glossybox, ci è voluto un po’ per finirla perché l’ho conservata nel beauty delle trasferte brevi. È un latte detergente molto delicato e per niente grasso, niente male.
Lo ricomprerò? Non credo, per la detergenza mi trovo bene anche con marche da supermercato

3. e 7. Garnier Fresh EssentialLatte detergente idratante fresh e Struccante Occhi Fresh: continua la mia esplorazione delle marche di latte detergente, e neanche questo mi ha delusa. Avendo cominciato a usare il latte detergente per struccare sia viso che occhi, a un certo punto lo struccante occhi si è rivelato addirittura superfluo, ma l’ho usato per aiutarmi a rimuovere più efficacemente i make up occhi più elaborati, usando il
Li ricomprerò? Non al momento: lo struccante occhi non mi servirà, a meno che in futuro non mi capiti di usare una mousse struccante come ai vecchi tempi, e come sempre sono curiosa di provare altri tipi di latte detergente. Ma non mi tirerei indietro se si trattasse di comprarne un flacone in offerta 🙂

4. Clinique – Colour Surge n. 12, Blushing Coral: e finalmente riesco a includere nella lista un prodotto makeup! Credo che questo rossetto risalga ai tempi degli scambi su MakeUpAlley e che arrivi direttamente dagli USA (che invidia le americane che trattavano Clinique come noi trattiamo Astra! In ogni pacchetto infilavano prodotti di questa marca come extra come se piovesse!). Si tratta di un rossetto molto cremoso e trasparente, utile per quelle occasioni in cui si desidera essere curate in modo non troppo elaborato. Per molto tempo è stato il mio rossetto last-minute, da applicare al volo prima di schizzare fuori casa per andare a fare la spesa o correre a prendere il bus. Ultimamente mi ero messa in testa di finirlo e lo portavo quasi tutti i giorni (nel frattempo avevo iniziato ad applicarlo col pennellino per usarlo fino in fondo), poi visto che stava iniziando ad annoiarmi, la scorsa settimana l’ho usato anche come blush. È finito e ora sono un po’ triste, ma mi passerà!
Lo ricomprerò? Non credo, considerato anche che non penso di aver mai comprato due volte non solo lo stesso colore, ma anche lo stesso rossetto.

5. L’oreal – Glam Shine (non chiedetemi il colore): vi ricordate quando L’Oreal lanciò questi gloss? Avevano questa consistenza pastosa ma non troppo, metallizzata ma non fantascientifica… sarà stato il 2002, non esagero. Non chiedetemi perché continuassi ad avere un rossetto del 2002 tra i miei trucchi, ché ho scoperto di avere un rossetto anche più vecchio e di non essere ancora in grado di disfarmene. Fatto sta che sembrava non finire mai e a un certo punto si è rotto il collo del tubetto e ha iniziato a perdere, altrimenti non mi sarei decisa a buttarlo.
Lo ricomprerò? Anche se esistesse ancora, no! A meno che non vogliamo trovarci qui nel 2022 a parlare ancora di quanto ci ho messo a finirlo…

6. John FriedaFrizz Ease Curl reviving styling mousse: mmm, anche qua si tratta di un prodotto che non risale alla preistoria, ma quasi.  L’ho comprato a Pisa quando c’era ancora Upim. E credo che siano almeno 3 anni che adesso c’è Coin al suo posto. Il fatto è che i prodotti di styling mi durano sempre una vita, spesso taglio i capelli molto corti, a volte non uso niente, a volte mi faccio prendere dalla curiosità e ne compro 2 o 3 insieme, che poi alterno. Con le schiume per capelli, poi, ho da sempre un rapporto conflittuale: mi piace il finish che danno, ma meno il fatto che secchino inevitabilmente i miei ricci.
Lo ricomprerò? Non penso, perché in questo momento sono più per gli olii che per le mousse, ma ora che John Frieda si trova anche alla mia profumeria LaGardenia di fiducia vado sul sicuro, se mi serve so dove trovare l’ormai mitica linea Frizz-Ease.

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