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Il Consiglio Scaltro del Venerdì – Friday’s Smart Tip

Ieri la parte del post in cui parlavo dei ghiaccioli sugarfree che la mia dietologa mi ha consigliato di preparare ha destato la curiosità di Nadeshiko, e quindi, anche se pare che in buona parte dell’Italia l’estate ci abbia ripensato, dedico il post di oggi al metodo -semplicissimo- che uso per farli.
1. Sono andata in Coop e mi sono procurata questi stampi, di Tescoma (se siete a Milano e capitate nel Tescoma Store di Corso Garibaldi, pensate a me e alla mia cucina dove c’è spazio appena per il ceppo dei coltelli, e portatevi a casa più gingilli che potete)

Sono della linea bambini, quindi abbastanza piccoli, più piccoli di un ghiacciolo che si compra al bar -ma hanno la base per raccogliere il succo che dovesse gocciolare, quindi 1-1 palla al centro.
Per fare degli esperimenti potete usare dei bicchierini di plastica e dei bastoncini di legno proprio come quelli dei ghiaccioli industriali, che si dovrebbero trovare abbastanza agevolmente, oppure altre alternative che vi possono venire in mente.
2. Ho ravanato nel frigo e ho tirato fuori la frutta che avevo: kiwi e pesche nettarine.
Li ho sbucciati e fatti a pezzettoni, poi li ho messi nel frullatore con un po’ d’acqua. Avevo intenzione di mettere anche una spruzzata di succo di limone, in virtù del suo effetto addensante, ma i kiwi erano già un po’ aspri e non volevo esagerare. 
3. Come indica il video nella pagina che vi ho linkato poco più su, ho trasferito il composto negli stampi aiutandomi con un cucchiaio: se vi può aiutare a regolarvi con le quantità, con un kiwi e una pesca frullati ho riempito 5 stampi. 
4. Poi ho messo in frigo, sono andata a nanna e il giorno dopo, per merenda, avevo a disposizione la mia merenda fresca fresca.
Il risultato, nello specifico, è molto “scricchioloso” per via dei semini del kiwi, ma anche polposo, grazie alla pesca che ha offerto più resistenza alle lame del frullatore.
Il tempo minimo per il congelamento è di 12 ore, quindi se volete prepararli per una cena, per esempio, muovetevi col necessario anticipo.
No, non vi sto dicendo di invitare gente a cena e offrire loro dei ghiaccioli mini, ma se vi procurate dei contenitori per il ghiaccio fantasiosi (i miei sono a forma di foglia, ma ce ne sono di tutti i tipi) potete usarli per decorare gelati e semifreddi, per esempio. 
Se al posto dell’acqua congelate il limoncello, avete trovato un modo alternativo per servire il bicchierino strappasorrisi alla fine della cena, e se mischiate succo di frutta e frutta a pezzetti potete giocare col mix tra le consistenze (senza contare che foglie e/o sciroppi di menta, pezzi di limone e quant’altro possono servire a rinfrescare e insaporire l’acqua o le spremute)
Source: goo.gl via Minerva on Pinterest
Comunque, tornando al focus di questo post, per creare in casa dei ghiaccioli senza zucchero non resta che sperimentare il mix di frutti e succhi di frutta (ed eventualmente, quello di sciroppi, creme, latte e yogurt) anche per creare degli effetti visivi divertenti. 
Perché non osare qualche spezia, anche? 
Io per ora non ho il permesso della mia dietologa di aggiungere latte in questi preparati, ma prima o poi sperimenterò i gelatini proposti dal mini-ricettario incluso nella confezione degli stampi, tipo il
gelato alla ricotta (1/2 cucchiaino di zucchero vanigliato, 40 gr di zucchero a velo, 250 di ricotta morbida, 150gr di yogurt bianco), magari saltando lo step dello zucchero.
Oggi vado a rifornirmi di frutta fresca, mi farò ispirare dalle ceste profumate della mia fruttivendola, ma so già che la prima cosa che voglio sperimentare sarà lasciare dei pezzi di frutta più consistente in mezzo al frullato più liquido. E poi perché non provare un ghiacciolo Virgin Mojito, senza alcool ma con le foglioline di menta che crescono sul mio balcone?
A voi la libertà di inventare i vostri mix preferiti… aggiungetene altri tra i commenti, se vi va!
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5 thoughts on “Il Consiglio Scaltro del Venerdì – Friday’s Smart Tip

  1. Uh, ma che stupida! alla frutta fresca non avevo pensato! e invece è così semplice! :Dcome stampini per ghiacciolo ho ancora quelli presi da bambina, dimenticati da anni nell'ultimo cassetto della cucina… finalmente mi torneranno utili!Grazie! :DIo mi sa che sperimenterò banana e latte (si lo so, mi piacciono le cose leggere :p ), ma vorrei provare a dare una chance anche all'anguria: secondo me è buona, già dolce e "acquosa" di suo e soprattutto di un colore che mette allegria! 🙂

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  2. Che bella idea amica!Sembrano davvero molto invitanti!E secondo me potrebbe essere un'idea carina anche servirli dopo cena: in estate non sempre si ha voglia di mangiare dolci elaborati e impegnativi, soprattutto dopo una cena abbondante e questa mi sembra una soluzione carina e leggera!Baci :-***

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