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Il restyling della scrivania – atto 2°

Continuano le mie giornate in cui passo più tempo alla scrivania che in auto (speriamo che vada avanti così ancora per un bel po’!!) e io oltre a lavorare-programmare-organizzare proseguo con le manovre di abbellimento della mia scrivania. Apro parentesi: stavo seguendo un corso di Giada Carta sulla visione a lungo termine del proprio business e uno dei compiti era riflettere su cosa ho già, nel mio presente, tra le cose che mi servono per impostare il mio business dei sogni, e su ciò che ho bisogno di procurarmi. Allestire una postazione di lavoro che corrisponda il più possibile a quella ideale per noi è ritenuto uno dei punti fondamentali del raggiungimento dei propri obiettivi, e devo ammettere una cosa: da quando, 5 anni fa, M. ha fatto in modo che in questa stanza ci fosse posto anche per me, per il mio computer e per i miei strumenti di lavoro, forse è l’ambiente di questa casa in cui mi sento completamente padrona dello spazio. Col passare degli anni ci siamo dotati di poltrone ergonomiche, lampade da lettura, una schiera di librerie Billy, e ogni volta che siamo insieme, seduti alle nostre due scrivanie gemelle (che M. ha costruito con le sue stesse mani), mi sento veramente in un luogo dove la mia concentrazione è al culmine e dove è facile essere creativa, brillante e originale come spesso è richiesto nella parte creativa del mio mestiere.

Insomma, ho deciso di dedicare parte di quest’estate alla cura di questo spazio: abbellendolo, dotandolo di strumenti utili e piacevoli da usare, tenendolo in ordine il più possibile (io sono del partito delle bombe scoppiate sulla scrivania, ma mi sto appassionando al gesto di radunare penne e quaderni quando spengo il pc, un po’ come tirare il sipario su una giornata di lavoro) ed eliminando ciclicamente quello che non mi serve più, anziché lasciar accumulare fogli e oggetti fino al momento di un mastodontico decluttering.

L’obiettivo è quello di mantenerlo come uno spazio in cui poter dare tutto, e anche ricaricare le batterie creative. Allora non faccio mancare le new entry che, oltre che utili, sono piacevoli alla vista, e mi chiedo se ciò che c’è già può essere utilizzato in un altro modo o collocato altrove.

In tema di new entry, ecco il risultato di una puntatina all’Ikea insieme a mamma un paio di settimane fa:

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  • set di quaderni con interno bianco, di quelli che tengo per i brainstorming
  • set con blocchetto di foglietti rosa cipria, mollettine e clip dorate e 3 blocchetti di post it in formato segnalibro. Quel giallo che più oro sembra senape mi fa perdere un battito ogni volta che ci poso gli occhi sopra, sappiatelo

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  • 2 contenitori portariviste che io ho riempito di tutto tranne che di riviste e stanno già esplodendo. Mi ha attirata il mix tra fondo rosa, righe geometriche in ordine sparso e macchioline bianche, apprezzo molto la robustezza del cartone
  • una candela all’orchidea scovata nel reparto offerte, che sto usando praticamente come reggilibri in un angolo della libreria

A proposito di reggilibri, vi immortalo anche un paio di acquisti di Asos della scorsa primavera:

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  • coppia di reggilibri(ni) bianchi e rose gold a forma di ananas, praticamente inutili perché vengono giù con niente, ma molto pucciosi
  • piattino portaoggetti a forma di cuore

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In questa foto (e in quella dove c’è la candela Ikea) vedete poi una coppia di ciotoline che ho trafugato da casa di mamma, dorate all’esterno e con l’interno vagamente madreperlaceo. Io le amo, le uso per metterci pin, minicandele, campioni di profumi, smalti e mi piace l’effetto che fanno con tutto il resto, come se le avessi scelte e comprate adesso, invece stazionavano a casa di mamma da un po’ quando ho deciso di portarle qui, e non mi ero ancora intrippata con l’oro!

D’altra parte, chi mi segue da un po’ (e chi ha già visto su Instagram stamani le foto che seguono) sa che a me sta molto a cuore prolungare la vita degli oggetti, non tanto per semplice attaccamento materiale, ma soprattutto per dare un significato alle cose e per non entrare nel tunnel dei comportamenti consumistici, dannosi per l’ambiente, per le nostre tasche e per la nostra creatività. Ora: io non sono tanto abile a livello manuale. Sono volenterosa ma poco allenata. Quello qua sotto può sembrare un lavoro fatto da un bambino delle elementari, e malgrado tutto io ne sono molto fiera!

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Questa scatolina infatti, nasce anni fa come contenitore di un kit da corrispondenza che la mia mamma cartolaia vendeva in negozio. Non ricordo se ho usato la carta da lettere che conteneva o se mi è capitato solo tra le mani il suo involucro, fatto sta che mi sono resa conto che è dai tempi dell’università (19 ANNI fa) che mi segue di scrivania in scrivania: 2 appartamenti a Pisa, di nuovo a casa di mamma, nei 2 appartamenti in cui ho vissuto col mio ex, e adesso qui. Sbiadito, sporco, con le macchie della colla a caldo che reggeva una decorazione che non ricordo neanche più, e un po’ cocciato ai lati. Ma io volevo LUI e ho deciso di rimetterlo a nuovo. Così stamani mi sono messa a scegliere una bella carta per foderarlo, e visto che non sono stata molto precisa ho anche deciso di rinforzare i bordi con del washi tape. Naturalmente bianco e oro, figuriamoci se posso cambiare strada proprio ora 😉

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Prossimo step: decluttering di un lato della scrivania e di un ultimo ripiano della libreria. Poi forse riuscirò a fare foto all’insieme, sapendo che non avrò mai uno spazio costantemente in stile Pinterest, ma che nel mio disordine riuscirò sempre a inserire un po’ di bellezza!

Intanto che aspettiamo questo momento fatemi sapere se c’è qualcosa che vi interessa in particolare: come organizzo le penne, i quaderni, le librerie dello studio, la parete davanti a me… insomma, non sono una guru dell’organizzazione ma sono molto entusiasta, lo sapete: magari da uno scambio alla pari possono nascere buone idee per tutte! 🙂

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6 risposte a "Il restyling della scrivania – atto 2°"

    1. Ciao cara! Un articolo tutto dedicato a Flow non ce l’ho, ma ne parlo qua e là in altri post; comunque è da un po’ che ho in mente un post su questa e altre riviste creative, quasi quasi approfitto per farlo uscire dalle bozze, che dici? ^.^

      Piace a 1 persona

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