Buongiorno a tutte! Oggi vi porto con me a conoscere una persona deliziosa, una dea del giornalismo di lifestyle, turismo e cultura olfattiva. Si chiama Mariangela Rossi e l’ho incontrata di persona per la prima volta poco più di un anno fa a Lucca durante l’edizione 2015 di Fashion in Flair, dove presentava il suo “Dillo con un profumo“, un volume che racchiude notizie dettagliate sulla storia della profumeria e su come nasce una fragranza, curiosità su questo regno così affascinante e consigli pratici su come scegliere il profumo che fa per noi, come conservarlo al meglio e su come rendere il nostro mondo un po’ più profumato. Ho assistito alla presentazione con la bocca aperta per la straordinaria eleganza e semplicità che emanava da questa bellissima signora innamorata dell’olfatto e della grazia, ho fatto la fila per farmi autografare il volume e me lo sono portato a casa insieme alle belle parole che la signora Rossi mi ha dedicato durante la breve conversazione che siamo riuscite ad avere. 185 pagine da leggere e rileggere anche se come me non siete del tutto a digiuno di questa materia, da usare come un manuale, da sottolineare, profumare, regalare e perfino da tenere sul comodino anche per abbellire la vostra camera, come ho fatto io! 🙂
Andiamo avanti veloce di un anno e spostiamoci a Firenze, a Pitti Fragranze 2016: incontro Mariangela Rossi nella sezione Spring, quella dedicata ai brand emergenti. Stavolta non è qui in veste di giornalista, ma di espositrice. Presenta il suo marchio Ready to smell? dedicato alla profumazione d’ambiente con una linea di candele dedicate ai suoi tre luoghi del cuore, Milano, Portofino e Toscana. Mariangela mi accoglie al suo stand con gioia, mi racconta come sono stati questi mesi di lancio del prodotto tra l’emozione, la voglia di fare e la paura di esagerare. A me sembra la prosecuzione naturale degli anni passati a scrivere di fragranze, di ricordi, di sensazioni olfattive: creare il proprio mondo, invitarci gli altri dentro, vedere che ci stanno bene e continuare. Mariangela ci tiene a sapere cosa ne penso delle profumazioni, e mentre mi racconta la sua Milano che sa di legni, cuoio e zafferano, con un blend fiorito che scaturisce dai giardini delle ville affrescate, io mi trovo proprio lì. Proseguiamo verso la Liguria, Portofino ci aspetta con gelsomino, agrumi e un tocco iodato, come se fossimo in riva al mare, in mezzo ai pescatori che sbrogliano le reti. E poi arriviamo in Toscana, una Toscana sacra, d’incenso delle chiese e legni scoppiettanti nel camino, con un fondo pungente di cipresso e una carezza d’iris. Sì, è questa la fragranza che mi fa sentire più a casa, e di sicuro non è un caso.
Mariangela mi mette in mano un sacchettino con un sample della candela dedicata alla Toscana e ci salutiamo con la promessa di tenerci aggiornate. Del resto si vede che ha già voglia di andare avanti in questa avventura: al momento le sue candele si trovano in vari formati e in un Candle Discovery Set che sarebbe la gioia di qualsiasi appassionato di candele artigianali, ma chissà cos’altro le sta girando per la testa.
Io ho aspettato un po’ per accendere la candela: ho aspettato che cambiasse l’aria, che arrivassero i colori dell’autunno nel mio giardino e nel bosco davanti casa nostra, che fosse più piacevole rannicchiarsi sul divano che andare a leggere in veranda: e lì è arrivata la magia. Adesso la candela brucia sulla mensola del mio studio ogni volta che mi metto a scrivere qualcosa di importante. Bastano pochi minuti e la fragranza si espande verso le altre stanza: è una sensazione delicata e struggente, per cui sento una forte gratitudine. Basta poco per sentirsi a casa, e basta altrettanto poco per ancora meglio a casa propria.