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#mydietdiaries ep.7

Mi sono accorta che ho dimenticato di aggiungere una cosa al diario della scorsa settimana! Mercoledì 6, infatti, ho partecipato allo screening alla tiroide promosso dalla ASL della mia zona. Sapevate che dopo i 30 anni è consigliabile fare un controllo all’anno? Io no. Eppure vivo in una zona dove l’incidenza di tiroidi capricciose è abbastanza alto. Insomma, ne risulta che ho un bel po’ di nodulini da tenere sotto controllo e, mentre tra le persone che hanno fatto la fila con me fioccano prescrizioni per aghi aspirati, mi consigliano una visita endocrinologica + un’ecografia. Ho l’impegnativa della mia dottoressa, appena smetto di passare più ore sui treni che nel mio letto vado a prenotare una visita.

Ma insomma, com’è andata questa settimana?

Mercoledì 13 scopro che gli agricoltori che d’estate avevano un banchetto di frutta e verdura deliziosa non lontano da casa mia hanno aperto una bottega di alimenti bio in un fondo a due passi da dove sorgeva il banchetto. Mi precipito. Faccio una bella scorta di frutta e verdura fresca e profumata e soprattutto non malmicciata dalle mani poco rispettose dei bagnanti annoiati. Spendo un po’ di più di quanto spenderei al supermercato, ma faccio una bella chiacchierata con la proprietaria, che mi espone, con passione, le motivazioni che hanno mosso lei e il marito a fare questo investimento: l’amore per le cose sane e la voglia di dare la possibilità di scegliere anche a un paese dalle vedute ristrette come San Vincenzo. Sono molto soddisfatta. Più tardi vado a camminare nella zona dove lavora Riccardo: costeggio la spiaggia e poi scopro una pineta ben tenuta che affianca un villaggio residenziale e che credevo privata, ma dove invece si può passeggiare e correre liberamente. Un paradiso!

Giovedì 14 ripeto le mie esplorazioni del paesello. Stavolta mi spingo nella zona nord-est, trovo casette ben tenute e piccoli spazi verdi con panchine dove immagino che la sera d’estate si radunino i vecchietti a prendere il fresco. Sera: pizza. Credo che passerà un po’ di tempo prima che riesca a ingerire di nuovo cibi solidi.

Venerdì 15 è il giorno della frenulectomia. Un intervento che in sé e in confronto all’estrazione dell’ottavo incluso e tutto ripiegato tra il molare e il nervo (già dato, grazie) non, è niente, 20 minuti anestesia compresa, neanche il ghiaccio da tenere sulla parte lesa, 1 OKI appena finita l’anestesia giusto per non correre rischi e 1 Moment prima di andare a dormire visto mai il dolore dovesse far capolino durante la notte. La mimica facciale è un po’ limitata (se faccio una delle mie mille smorfie sento i punti che tirano), ma posso nutrirmi di gelato per le prime ore. Per non correre rischi, prevedo anche una cena a base di gelato. Sogno o son desta?

Sabato 16: son desta. Aggiungo frullati, jogurt e succhi di frutta alla mia dieta, e per non pensarci vado al mare e faccio una bella camminata in acqua. Stancante, soprattutto per una che non ingerisce cibi solidi da più di 24 ore, ma un toccasana per l’umore. Che i vicini maleducati contribuiscono a rovinare, ma tant’è.

Domenica 17: di nuovo cibo liquido o semi-liquido. Riesco a masticare, in realtà, ma c’è qualcosa nella deglutizione che mi fa vedere le stelle. Nel dubbio, cerco di limitare i cibi solidi. E al mare cammino, cammino un sacco. Ho le gambe molto gonfie perché il caldo non aiuta, ma che bel colorito sto prendendo!

Lunedì 18: di mattina sono impegnata a scuola, dopo “pranzo” riesco a scappare di nuovo al mare e per cena non mi spingo più in là di una coppa di macedonia e gelato. Ma sta iniziando a diventare faticoso, veramente.

Martedì 19: è il giorno del controllo. Alle 15.30. Percorro i tratti casa-stazione e stazione-ambulatorio in preda alle allucinazioni. Credo di aver perso buona parte del mio peso proprio grazie alle sudate di queste camminate! In studio, la dottoressa mi fa i complimenti per il colore del mio vestito (quello che avevo al  Fashion Camp il giorno del workshop) e constata che ho perso 3 kg. Sarà anche merito dell’alimentazione ascetica di questi giorni? Il punto, però, è che mi vede di un umore molto più luminoso rispetto a quando ci siamo conosciute, e questo la fa ben sperare. Diamo un piccolo ritocco alla mia routine alimentare, ci diamo appuntamento tra 3 settimane, con l’impegno di chiamarla tra una decina di giorni per farle sapere come va. Obbedisco.

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5 thoughts on “#mydietdiaries ep.7

  1. Ma bravissima!! :DSecondo me il periodo liquidi/semiliquidi ti aiuta anche a capire che riesci a sopravvivere senza strafare con troppe robe carboidratose/frittose. :)Poi le spiagge, le passeggiate, le piccole avventure perlustrative… muovi il corpo e la mente e sicuramente il tuo benessere ringrazia.3 kg sono una grande tappa! continua così e vedrai che il traguardo arriverà prima che tu te ne accorga 🙂

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  2. Il fatto è che il dentista, più che una dieta per il corpo, è una dieta per il portafogli: avrò perso anche un chiletto in quei giorni, ma gli ho anche dato 200 Euroni, quindi non saprei, forse converrebbe tenersi i chili di troppo (io però adesso ho risolto il problema che avevo col frenulo, quindi ci ho comunque guadagnato… chiamatemi Pollyanna! ^^)

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