Beauty

[I vuoti del mese] Marzo

Dopo i vuoti del mese di febbraio, ecco i vuoti del mese di marzo. Il mese scorso mi ero riproposta di finire un paio di gloss, un paio di prodotti per il colpo e qualche campione. 
Dato che il mio proposito di smaltire qualche campione si è trasformato in una serie specifica di post, per ora dedicata ai fondotinta, ma presto destinata a estendersi ad altre categorie, qui continueremo a dedicarci a prodotti e minitaglie. 
Ed ecco i miei vuoti nel dettaglio: 
1. Gentle Remover Acetone Free Maybelline New York
L’ho comprato quando sono tornata nel tunnel degli smalti colorati cambiati a rotazione, nell’illusione che un prodotto del genere potesse stressare di meno le mie unghie. Non so se è vero, anzi, a me pare che essendo più delicato richieda uno sfregamento più lungo e consistente, ma insomma, non è un cattivo prodotto.
Lo ricomprerò? No, anche perché dove mi servo di solito non lo vendono più
2. Mascara Inimitable Intense Chanel 
Minitaglia trovata su Elle lo scorso settembre. Commovente. Spazzolino in silicone, giusta consistenza del prodotto. 10 e lode!
Lo ricomprerò? No, perché da quando Chanel ha ritirato la concessione alle profumerie LaGardenia che frequento abitualmente mi ritengo mortalmente offesa da questo marchio. E perché ho 1 mascara duo Elf da finire e 2 minitaglie (Nee e Dior) + un full size Deborah ancora da aprire. Però è veramente una figata di mascara.
3. Crema Snellente Salina Collistar
Una crema salina dalla consistenza densa che consente di praticare un massaggio che già da solo si rivela benefico per i nostri cosciotti. Conviene metterla di sera prima di andare a letto -e poi saltare nella doccia la mattina dopo- perché crea un effetto sauna che fa sudare e lascia una patina di “sale” sulle parti trattate che, pur non macchiandoli, si trasferisce facilmente sugli indumenti conferendo loro un aspetto un po’ polveroso. Non è pubblicizzato come un prodotto termoattivo, ma provoca comunque un lieve pizzicore e un arrossamento della pelle. L’odore è molto caratteristico, ricorda gli unguenti alla canfora che si usavano nelle palestre negli anni Ottanta/Novanta. 
Lo ricomprerò? No, perché malgrado su di me bastino pochissime applicazioni per avere già le gambe più leggere, non me la sento di mettere a rischio i miei capillari. Già avevo dovuto iniziare a usarla dal ginocchio
in su perché mi aveva dato la sensazione che peggiorasse la situazione di una vena capricciosa che ho sullo stinco destro, poi gli ultimi tempi aveva iniziato a darmi fastidio l’odore e avevo iniziato a usarla prima della palestra (facendo attenzione a non andare in bagno e tornare in sala attrezzi con i pantaloni gessosi) in modo da non dover andare a letto con questo odore sotto il naso. Peccato però!
4. Mascara Super Shock Avon
Molte ragazze mi avevano parlato bene di questo mascara, descritto anche come affine al blasonato DiorShow per via del suo applicatore cicciotto. Forse mi aspettavo troppo da questo prodotto, ma l’ho trovato da subito troppo asciutto e troppo poco volumizzante. Malgrado ciò, l’ho usato fino all’ultimo giorno del suo PAO per il trucco di tutti i giorni, ma per un trucco speciale ci è voluto sempre l’aiuto della minitaglia di Chanel. 
Lo ricomprerò? No, per i motivi di “sovrabbondanza” di prodotti da finire/iniziare che ho descritto poco fa e perché per quel prezzo ho moltissime alternative low cost da provare.
5. Crema Rassodante Intensiva Collistar
Ci ho messo un po’ a finire questa crema perché non l’ho usata come un trattamento ma come un idratante, riservandola alla doccia post-palestra (e quindi accantonandola nei periodi in cui non mi allenavo), perché la sua consistenza mi consentiva di fare un massaggio più o meno delicato a seconda dell’affaticamento muscolare del momento e il suo odore piuttosto neutro si adattava benissimo alla voglia di pulito che mi prende dopo un allenamento in palestra. 
Lo ricomprerò? Non ora, perché ho altri prodotti corpo da finire (e un paio anche da iniziare!), ma lo annovero tra i prodotti approvati
6. Gloss Pastel Repair L’Oreal n.02
Ce l’avevo da una vita, e malgrado questo -visto che non aveva cambiato sapore né colore- l’ho voluto usare fino all’ultima goccia “sbuzzandolo” e applicandolo con un pennellino (quasi sempre sopra un rossetto rosso che sto finendo e che quindi ha contribuito a macchiare l’interno del tubetto. Aveva un colore rosa chiaro lattiginoso che mi piaceva molto indossare per completare senza appesantire i makeup occhi più elaborati oppure per darmi un tocco di lucido prima di uscire al volo per fare la spesa et similia.
Lo ricomprerò? No, perché non credo neanche più che questo prodotto sia in commercio, e poi perché ho ancora tanti gloss trasparenti o quasi da finire, e sento che il mio periodo-gloss sia finito.
Bene, è tutto per questo mese. Sono piuttosto soddisfatta. Ad aprile ho tantissime cose nuove da provare, chissà se riuscirò a mantenere il ritmo dei 6 prodotti finiti in 4 settimane… lo scoprirete il 1. maggio! 
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5 thoughts on “[I vuoti del mese] Marzo

  1. che bella idea 🙂 Anche io ho un sacco di campioncini di OGNI tipo e siccome sono al tipica persona che non butta via niente li conservo tutti molto gelosamente… ma ora i miei cassetti stanno per esplodere!!!ciao :)Chiara

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  2. Come ti capisco! Io di solito li conservo per i viaggi e le emergenze, ma non vale la pena aspettare troppo tempo prima di usare qualche campione, specialmente quando ne abbiamo in abbondanza. Piano piano vanno usati, altrimenti stanno lì a prendere posto e polvere e basta, e pio si rovinano anche! 🙂

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