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"Sulle Orme di Quo Vadis" News – La voce di Chiara Migliorini

Per questa prima “puntata”, di domenica come ai vecchi tempi, l’ospite è Chiara Migliorini, vicedirettrice artistica della manifestazione nonché presidente dell’associazione culturale Lotus.


-Chi sei?
-Chiara Migliorini


-Cosa fai nella vita?-Insegno teatro e teatro-danza


Chiara Migliorini in scena – foto di Irene Di Natale


-Com’è nata l’idea di QuoVadis?

Da quando lo conosco, Fernando ha da sempre manifestato la sua ferma intenzione di creare un evento completamente dedicato all’artigianato artistico e all’arte di strada; lui prima faceva parte dello staff organizzativo dell’Acchiappastelle, una festa dedicata soprattutto all’artigianato artistico ideata da Simonetta Cirella; la festa è durata un po’ di anni fino a che, purtroppo, per vari motivi, non è più stata fatta. Fernando ha sentito fortemente la mancanza di un evento del genere e ha sempre avuto il desiderio di ricreare una situazione così, dove però l’artigianato artistico, la pittura, la fotografia, la scultura e gli spettacoli di strada, dal teatro alla musica fino alla danza, fossero valorizzati allo stesso modo. Ci voleva però il posto adatto. Nell’estate del 2010 l’abbiamo trovato. Per caso. Eravamo in giro tra campagne e paesini nei dintorni di Cecina con un agente immobiliare, stavamo dando un’occhiata per cercare una casa. Dopo alcuni giri il tipo ci chiede se abbiamo voglia di andare a Montecatini Val di Cecina per vedere un appartamento. Io non avevo idea di dove fosse e Fernando mi disse che c’era stato un po’ di tempo fa e che si ricordava che fosse un paesino molto carino. Siamo andati. Siamo arrivati. Siamo scesi dalla macchina. Il paese era veramente bello. Mentre camminavamo in una salita per raggiungere questo appartamento nel centro storico, Fernando mi ha fermato e, con gli occhi illuminati di grande entusiasmo, mi ha detto: “Non sarebbe perfetto fare la festa qui? Guarda le strade, le vie, i vicoli e le piazzette… Questo è il posto giusto”. Io l’ho guardato, poi ho iniziato a guardare il paese e insieme abbiamo iniziato a immaginare come sarebbe stato bello vedere quelle vie e quelle piazze piene di banchi di artigianato, di spettacoli e figuranti. Fernando aveva ragione: quello era il paese perfetto. E l’ipotesi che fosse un po’ lontano dalla costa e dal turismo non lo ha per niente spaventato. Sapevo che aveva ragione e mi sono completamente affidata a lui per creare questo nuovo evento in un paese così bello come Montecatini Val di Cecina. Il caso, il destino o la fortuna, non lo so, ha voluto che proprio quello stesso giorno incontrassimo alcuni ragazzi della Pro Loco di Montecatini ai quali abbiamo subito detto che avevamo intenzione di organizzare qualcosa di grande. E subito c’è stata una splendida collaborazione. E’ successo tutto lì, quella mattina di agosto del 2010.

-Un aneddoto, un odore e un sapore da portare con te verso la seconda edizione?
Non potrò mai dimenticare il momento in cui la festa stava per cominciare sabato sera, quando mezzo paese è rimasto al buio a causa di un corto circuito! Avevo le lacrime agli occhi, le Lotussine erano sparse a cercare di capire cosa stesse succedendo, Renzo (il capo tecnico) e Fernando che correvano in su e in giù a staccare e riattaccare prese per vedere quale fosse quella difettosa, io che chiamo mille volte Stefano della Pro Loco per vedere se il guasto dipendeva dal Comune, Fernando sopra un bidone intento a guardare con il cellulare un interruttore con tutti noi, Pro Loco e Lotus, intorno immersi nel panico!! Poi il guasto Fernando l’ha trovato, e proveniva dalla presa difettosa di un artigiano! Sclerata generale! Per fortuna tutto si è risolto per la meglio e la Street Band ha attaccato alle 21.20 spaccate. 
I rumori e gli odori più netti sono quelli del prima e del dopo: io e Fernando ci siamo accampati a Montecatini una settimana prima della festa e abbiamo iniziato a fare cartelli, a numerare i posti dei banchi ecc… faceva un caldo esagerato! Ecco, ricordo le domande dei paesani che chiedono come sarà la festa, chi ci sarà, qualcuno che vuole almeno due banchi vicino casa! Ricordo le chiacchiere con un gruppo di signore e un signore, seduti sulle sedie a prendere il fresco in quei pomeriggi, verso le 18… con loro c’è anche una una ragazzina bionda, Andrea, che poi verrà ad aiutarmi a ritagliare tutte le orme per addobbare una via e che non vede l’ora di vedere la festa. E poi c’è la signora più anziana di tutte, qualcuno mi sembra che mi abbia detto che è la signora più anziana del paese, piccola, magrissima, con gli occhiali, tranquilla, in silenzio a guardare il panorama mozzafiato che si vede dal muretto e seguire, senza dire una parola, i discorsi del figlio e delle altre donne. Un’immagine a me molto cara e familiare: quando ero piccola, sotto casa mia, a Campiglia Marittima (Li), c’era lo stesso gruppetto di signore sedute sulla panchina dove soffia sempre un vento leggero che d’estate è una manna dal cielo. Ricordo quando sono arrivate quasi tutte le Lotussine, il giorno prima: la sera dopo cena Fernando ci ha portate a fare il giro del paese per distribuire tutti i compiti e avere tutto perfettamente chiaro: c’era un silenzio per quelle vie… e tutti noi ci stavamo immaginando come si sarebbero riempite la sera dopo.Ricordo la prima notte della festa, quando tutti noi dello staff, gli artigiani e gli artisti eravamo accampati in palestra, con sacchi a pelo, materassi, zaini…..ricordo di aver visto le bimbe Lotus completamente cotte e immerse nei sogni su un materassone.E poi c’è il dopo: il giorno dopo. Quando tutte le voci della sera prima non ci sono più eppure le senti ancora nell’aria, nel vento… il giorno dopo c’era di nuovo il gruppetto delle signore a prendere il fresco verso le 18, tutte parlavano di come era stata bella la festa e ad un certo punto, lei, la signora più anziana, quella che ha gli occhi di mia nonna e che ho visto sempre zitta, chiama Fernando: “Nini, vieni qui”. E inizia a parlare con lui e a raccontargli che era dagli anni ’50 che non vedeva tutta quella gente a Montecatini. Ricordo che mi veniva da piangere e che quasi quasi preferivo allontanarmi per non farmi vedere. Ricordo i rumori delle stoviglie della gente che prepara cena, la domenica, con quest’aria ancora piena delle voci della sera prima…Ricordo questa sensazione di FAMILIARITA’ che mi lega a questo paese e alle sue abitudini. E poi ricordo Fernando, la sera della domenica, alla Miniera, dove eravamo pronti per cenare, che si alza dal tavolo e va in disparte a fumare una sigaretta (quante ne ha fumate in quei giorni!!), che guarda lontano appoggiato a un muretto… e io che so che è arrivato il momento in cui le emozioni hanno questo rilascio, come dell’acqua che comincia a scrosciare, a fluire dalla testa fino al cuore e anche più giù… so che è lì, che sta pensando al suo compagno di sempre, il cane Lotus, che da poco se ne è andato… so che è lì a lasciarsi scorrere tutte le emozioni addosso… io lo raggiungo e semplicemente ci sono. Lì. Con lui.

   

-Cosa devono ricordare le persone che vogliono partecipare alla prossima edizione (come artisti, come artigiani e come spettatori?

-Gli artigiani e gli artisti che verranno alla seconda edizione di Quo Vadis devono ricordare che questo è un evento unico, dove si dà e non si toglie, dove si dà tutto quello che si può dare. Devono ricordarlo e averne cura e rispetto. Lo stesso rispetto e la stessa cura che abbiamo noi nell’essere sicuri che non dovranno pagare per stare lì e che troveranno un posto dove dormire e una cena. Anche gli spettatori devono ricordare che stanno assistendo a qualcosa di unico, per cui non devono pagare un ingresso, qualcosa che ha delle radici che appartengono a un passato prezioso: arrivare in un paese, vedere spettacoli, comprare prodotti genuini, davvero artigianali, incontrare persone, incontrare un paese intero. Devono ricordare questo e averne cura per portare avanti questo evento negli anni e nella memoria della gente.


Sono iniziate le iscrizioni per partecipare a Quo Vadis – sulle orme dell’arte, che si terrà 
a Montecatini Val di Cecina (Pi) venerdì 17 e sabato 18 agosto 2012

Artigiani, artisti, musicisti, pittori, scultori e fotografi che vogliono partecipare troveranno il regolamento e il modulo di iscrizione sul sito http://www.sulleormediquovadis.it, nella categoria corrispondente alla loro. 

Il modulo deve essere compilato e rispedito via email all’indirizzo che si trova sul modulo stesso. 

Le iscrizioni si chiudono il 31 maggio.

… RIMANETE SULLE NOSTRE ORME…

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