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#mydietdiaries ep.19

La scorsa settimana è stata densa di occasioni sociali: il mio compleanno, la visita a Montecatini Terme, il pranzo in riva al mare, l’addio al nubilato di Laura. Ho camminato molto, ma avevo la sensazione di aver sgarrato un po’ troppo. Quando sono andata al controllo mi sarei accontentata di essere rimasta 70kg. E invece erano 69. Credo di aver terrorizzato la dottoressa col mio squittire appena ho visto la lancetta della bilancia che si fermava sotto il 70. Chissà da quant’era che non pesavo meno di 70kg!
E le sorprese non sono finite: perché è vero che in questo momento le mie gambe hanno bisogno di moltissime attenzioni (e di sicuro avranno sempre bisogno di una cura particolare, vista la mia circolazione così delicata), ma la dottoressa mi ha detto che, al di là della mia conformazione fisica a pera e della mia circolazione, non è detto che io mi debba tenere queste gambe così come sono sempre state, così sproporzionate e sgraziate rispetto al resto del corpo. Certo, non sono cose che si risolvono dall’oggi al domani, perché il grasso infiltrato che spesso mi procura questa fastidiosa sensazione di bruciore è di vecchia data, e c’è bisogno di impegno e costanza. 
Ma sento che ce la posso fare. Perché sono disposta a dedicare impegno e costanza a questa missione, dato che sono già stupita di come sta reagendo il mio corpo a delle soluzioni così semplici. 
Pensare che la vecchia dottoressa mi aveva detto che l’unica soluzione erano i beveroni proteici
E che un anno fa un trainer mi aveva consigliato un medicinale per “dare una svegliata” al mio metabolismo, che poi si era rivelato un medicinale che si prescrive ai pazienti affetti da ipotiroidismo
Per fortuna non ho mai seguito il consiglio né dell’una né dell’altro.
Ma guarda te, un mondo in cui chi è medico ti consiglia intrugli degni del più becero fai da te, e chi non lo è ti consiglia questo o quel farmaco. 
E’ un mondo difficile, donne… bisogna stare con gli occhi davanti e dietro, come diceva la mia povera nonna, perché c’è sempre qualcuno disposto a offrire un miracolo. 
Spesso a caro prezzo, sia in termini di denaro che di salute. 
Non che il percorso che ho intrapreso da maggio a ora sia meno costoso, perché tra visite piuttosto ravvicinate (ogni 2-3 settimane), integratori (di cui d’estate ho comunque bisogno) e cure per la circolazione (di cui ho sempre avuto bisogno) sto investendo un bel gruzzolo. 
Ma sempre meno del costo di un ciclo di massaggi dall’estetista, che fa bene, per carità, ma non è certo una soluzione definitiva.
E, cosa più importante di tutte, dopo tanto tempo posso finalmente dire “Sto bene” e mi sento di dire “Starò sempre meglio”.

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