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Tra il 2011 e il 2012…

L’anno scorso abbiamo festeggiato il Capodanno nella parte più bella di Londra, e al momento di decidere la destinazione di quest’anno sapevamo che sarebbe stato difficile trovarne una di pari fascino.
Prima di tutto l’unica compagnia che desideravamo era quella dell’altro: non credo di sapere neanche cosa hanno fatto molti dei miei amici. Non per un improvviso attacco di misantropia (non più del solito, almeno), ma perché di tanto in tanto l’avvicinarsi della fine dell’anno mi fa precipitare addosso una specie di fiacca mista a tristezza mista ad angoscia mista a nervosismo che quest’anno ho riconosciuto appena si è avvicinata e per la quale, ormai lo so, l’unica cura è chiudersi nel bozzolo formato da noi due.
Dato che ci teniamo i paesi scandinavi come asso nella manica per un Natale futuro, abbiamo cercato una città d’arte non troppo lontana e dispendiosa. La nostra scelta era caduta su Vienna, ma pare che partire per Vienna da questa zona sia praticamente impossibile. Scartata Vienna.
Ci siamo detti: “Perché non regalarci un fine settimana in un centro benessere non troppo lontano da qua?” ma forse non siamo ancora pronti per questo tipo di esperienza, dato che il nostro concetto di viaggio comprende lo stare fuori e non lo stare dentro.
Serata al ristorante: ai ristoranti che frequentiamo di solito ci andiamo, appunto, di solito.
Al ristorante dove mio zio avrebbe suonato per tutta la serata ci hanno chiesto 120€. Menu invitante e posto bellissimo, per carità, ma a più di un’ora di macchina da casa. E non ci piace tanto guidare per le campagne toscane dopo aver brindato.
A questo punto, avrete già indovinato il finale della storiella: abbiamo scelto di trascorrere la serata nel posto più esclusivo che conosciamo, casa nostra.
Abbiamo ospitato un’amica all’ora dell’aperitivo, e poi ci siamo messi ai fornelli.
Menu della serata: 
Tortini di lenticchie della buona sorte
Passato rustico di ceci con mazzancolle
Astice alla catalana
Tiramisù birichino
Bollicine, bacini, coccole e candele profumate
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… e così ci siamo trovati nel 2012 come se niente fosse!
Il primo giorno dell’anno ci siamo alzati non troppo tardi e non troppo rintronati dagli stravizi della serata appena trascorsa. Sole splendente e umore molto migliore di quello che avevo appena 24 ore prima.
Buoni segnali per chi come me è fermamente convinta che le premesse per il nuovo anno si vedano dalle prime  ore della prima giornata.
In definitiva, se quello che fai il primo dell’anno lo fai tutto l’anno, non ho di che lamentarmi:
ieri ho trovato il tempo per fare molte delle cose che amo (o che mi sono necessarie)
– coccole
– manicure&trucco
– una bella camminata sulla spiaggia
– fotografie
– social network
– cinema (abbiamo visto Sherlock Holmes, consigliatissimo!)
– ho iniziato a leggere un nuovo libro (22/11/’63 di Stephen King, ricevuto fortuitamente per Natale)
– ho scritto un po’
– ho sorriso molto
– ho bevuto del vino buono
– ho buttato via alcune cose ormai vecchie e ormai irriciclabili
– ho riordinato un angolo della stanza da letto, cosa che rimandavo da giorni
– ho tenuto botta a una notizia vagamente sconvolgente
Apparentemente sono mancati il teatro e la musica in questo mix, ma se vogliamo comprendere una conversazione con una vicina di casa dei miei suoceri, appassionata di opera e balletto, e una cantata a squarciagola sulle note di “These boots are made for walking”, siamo a posto anche sotto questo aspetto.
E voi, come avete passato questi ultimi due giorni?
Vi saluto e inizio a preparare il post di domani… il ritorno dei post con gli outfit!
Voi intanto non dimenticate di partecipare al giveaway Sleek… mercoledì sarà il compleanno di Mix&Match e sarà la volta dell’ultimo giveaway della serie!
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4 thoughts on “Tra il 2011 e il 2012…

  1. Bello! Ottimo ultimo dell'anno direi! Mi hai fatto venire voglia di cucinare e di scrivere…..Leggerti mi ha fatto respirare la mente…..a volte mi sembra che la mia debba respirare di più…..e queste due soluzioni mi sembrano ottime! Ottimo menu (anche se la morte dell'astice non avrò mai il coraggio di affrontarla…!!!). Secondo me una sera dobbiamo riunirci tra donne e cucinare insieme….chissà! Un bacino!

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