Dettagli di Stile · Fashion

La tribù che recita_3

Lo scorso fine settimana la nostra associazione ha ospitato un workshop tenuto dall’esplosiva Gabriella Crispino, arrivata da Berlino con l’idea di intervallare i due giorni di lavoro con qualche ora di mare e che invece si è trovata sbalzata in un clima autunnale. 
(last week end my theatre group hosted a workshop with stunning Gabriella Crispino from Berlin. She hoped to find some moments to enjoy the sea, but it was almost autumn here!) 
Ecco come ci siamo organizzati per affrontare il lavoro laboratoriale e anche i momenti liberi:
(here are some features from our outfits)
Chiara M. non rinuncia ai proverbiali pantaloni sformati-strappati-ma-comodissimi che ogni attore e ballerino conserva con amore per lavorare senza costrizioni, e aggiunge un tocco di denim con le sue grintosissime sneakers.
(every actor or dancer has some super-used-and-super-comfortable trousers. Chiara M. has some, too, and likes wearing them with her new denim sneakers)
Lisa aggiunge piccoli tocchi di colore al suo outfit legando un foulard alla borsa, e indossando, per andare a cena, un maglioncino di un verde squillante al giubbotto di pelle. All’ultimo momento si è dovuta mettere i calzini perché aveva troppo freddo per stare a piedi nudi, ma trovo che il risultato sia molto spiritoso! 
(Lisa adds colours to her bag and her leather jacket, and it’s so cold that she has to wear socks… cute result, isn’t it?)
Chiara L. prima e dopo il laboratorio: alla giacca di panno che avete già visto somma jeans, ballerine, maglioncino blu elettrico e la sciarpina fuxia che non abbandona neanche durante le prove. E, guardate un po’: una maglietta dei Tool eroicamente conquistata sul campo (era un 21 giugno e durante il loro concerto -al chiuso- a Bologna la nostra eroina, insieme a svariate altre persone, si sentì male per il caldo, ma non per questo si perse il concerto) che mi ha fatto venire in mente il post di Blue is in Fashion This Year dedicato appunto agli outfit con le magliette delle band musicali. Effettivamente, le magliette-cimelio sono un capo che va per la maggiore durante i nostri corsi e le nostre prove… continuerò a tenerle d’occhio attentamente!
(Chiara L. wears jeans, flats, electric blue sweater and a scarf she also wears during the workshop with her Tool t-shirt, from a concert where she even fainted. Have a look at the post by Blue is in Fashion This Year dedicated to metal band t-shirts!)
Intanto, l’appuntamento con Gabriella è a San Miniato a fine luglio, e senz’altro a Berlino il prossimo autunno!
(We’ll meet Gabriella again in San Miniato at the end of July, and of course in Berlin next autumn!)
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6 thoughts on “La tribù che recita_3

  1. Che belli questi look da artisti!Quindi tornerai a Berlino tra qualche mese?!?Comunque questi laboratori di teatro devono essere davvero intriganti!Anche se… una volta ho fatto una specie di corso di teatro, con il c.d. metodo "Grotosky" (coinvolta ovviamente da una mia amica fissata con queste cose!)… e me lo ricordo come un'esperienza orribile!!!Un bacione cara :-***

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  2. Ma davvero? Eh oddio, certe volte sono esperienze un po' forti se non siamo preparati, ma non mi fraintendere: non mi riferisco alla preparazione tecnica, anzi! Spesso quando ci si trova in mano a certi professionisti ci si sente principianti assoluti anche dopo anni di teatro, perché loro riescono a "scardinare" le poche o tante convinzioni che abbiamo accumulato negli anni di pratica. E poi, se quella è stata la tua prima esperienza, conta tanto anche il fatto che ci vuole un po' di tempo per trovare il coraggio di esporsi, prendere confidenza col gruppo, lasciarsi andare, e spesso il groviglio di emozioni che ne risulta è talmente inestricabile da risultare abbastanza spiacevole. L'insegnante che abbiamo avuto è ECCEZIONALE, sembrava di conoscerla da una vita, e lei ha capito ognuno di noi già dopo pochissimo che stavamo lavorando insieme: abbiamo deciso di rimanere in contatto per proseguire quello che abbiamo iniziato… e saremo pure costretti ad andare a trovarla a Berlino, pensa che dispiacere! 😀

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  3. Esatto! Credo che il problema fosse proprio nel fatto che sono piuttosto timida e riservata con gli sconosciuti nel reale… e dover improvvisare cose a comando davanti a degli sconosciuti mi metteva terribilmente in imbarazzo.E poi diciamo pure che il teatro decisamente non fa per me!Immagino il sacrificio di dover andare a trovare la vostra insegnante a Berlino :-PP

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