Dettagli di Stile · Fashion

La tribù che recita

Oggi inauguro una nuova categoria: La tribù che recita, perché i miei compagni teatranti sono tra le persone più creative che conosco e a volte vale proprio la pena di immortalare le loro scelte in fatto di look; se si considera anche che molti di noi sono perennemente squattrinati, il tutto diventa ancora più interessante, a confermare il teorema che non serve un patrimonio per lasciare un segno.

Sabato eravamo tutti riuniti per la replica dello spettacolo/saggio di fine corso del primo corso di teatro della nostra associazione. Questo significa che noi della compagnia (tutti della stessa generazione) eravamo mescolati con gli allievi, che vanno dai 19 ai 60 anni… un bel guazzabuglio in pieno stile mix&match!

Ne ho approfittato per rubare qualche dettaglio qua e là… vediamoli insieme:

Lisa, la nostra italo-francese, vuole stare comoda e calda, e non si separa mai dalla sua sciarpa arancione. Ultimamente si è convertita alle lenti a contatto (qui indossava gli occhiali perché la giornata di prove era iniziata da poco e sarebbe stata molto, moooolto lunga!) e si è innamorata di questo cerchietto con due rose rosse che sarebbero state benissimo nel post Flower Bomb, non credete?

Chiara L. ama i colori e ha un talento naturale per creare dei mix inaspettatamente interessanti anche quando getta nello zaino alla rinfusa gli abiti per stare comoda durante le prove. Condividiamo la passione per le righe, le sciarpe e i tatuaggi, la noncuranza per la superstizione che il viola indossato a teatro porti sfortuna, e le chiome ribelli. Anche stavolta è riuscita a ricordarsi in tempo di togliersi il piercing prima di andare in scena (lo spettacolo era ambientato allo scoppio della seconda guerra mondiale, proprio non sarebbe stato il caso…), ma lei è convinta che prima o poi farà prendere un colpo alla nostra regista comparendole in scena vestita anni ’30 e con la barretta al sopracciglio. L’anello che indossa è stato di sua madre, che di sicuro sarebbe stata orgogliosa di vederla in scena, così magnetica ed espressiva. 

 

Daniele. Parliamone. Prima o poi su Daniele dovrò fare un post intero, perché un artista in ogni fibra di sé e da lui ho imparato a non temere di abbinare i colori anche in modo spericolato. Qui col maglioncino dai colori naturali e i jeans sembra aver fatto una scelta più comoda che incisiva, ma… avete notato la cintura? E’ un pezzo unico, custom made da un artigiano della zona. Daniele ne va molto orgoglioso, e non riesco a dargli torto. In scena indossa giacca e papillon… uomo di classe anche sul palcoscenico!!

Cristian è uno dei nostri maschietti più hippie, e dovevate vederlo prima che si tagliasse i capelli! Il suo berretto di velluto? Prima o poi riuscirò a rubarglielo, almeno per una giornata.
Federico è uno che per il suo lavoro di mago/attore/animatore si sciroppa un sacco di chilometri ogni settimana. Ma è organizzatissimo, con i cargo multitasche e la camicia verde smeraldo il messaggio che dà è: sono pronto a rimboccarmi le maniche. E con quel sorriso rassicurante, i basettoni e il pizzetto, lavorare con lui è come lavorare con un folletto buono.
Costy è la new entry più giovane del corso adulti di quest’anno. L’abbiamo “ereditata” da suo fratello, che quest’anno ha un po’ rallentato gli impegni con la compagnia perché si sta facendo strada nel campo della danza, e noi per tutta risposta l’abbiamo lanciata sul palcoscenico dopo appena 3 mesi di corso… ma lei se l’è cavata alla grande! Divoratrice di manga e cos player instancabile, è la dimostrazione vivente che le diciottenni di oggi hanno lo stesso amore di noi diciottenni di un po’ di tempo fa: un bel paio di jeans da vestire come suggerisce la fantasia, e si va. Qui con giubbotto di pelle, maglia, micro-gilet, cintura borchiata e Converse gioca sui toni del rosso e del nero, ed è pronta per affrontare il suo debutto.
 
Valentina si presenta a teatro con un altro capo che se ne frega della superstrizione. Ma il berrettino nasconde una sorpresa: i bigodini!! Anche la messa in piega richiede un po’ di organizzazione in termini di spazio e tempi… ma Valentina non si lascia certo cogliere impreparata!!
E infine, prima di andare in scena, un rapida carrellata su qualche altro dettaglio (amo, amo, amo il cappottino rosa di Irene L.), qualche scatto dei nostri costumi di scena,
e qualche papazzata della sottoscritta.
Sono molto orgogliosa della camicetta a quadri bianchi e blu di Sisley di almeno 10 anni fa che ho scovato dal fondo dell’armadio quando sono venuta a vivere col mio ragazzo, e che ho ricominciato a portare come se fosse passata appena una stagione.
Qui la porto con un maglioncino grigio di Benetton di un paio di stagioni fa e l’ennesimo paio di harem pants del mio guardaroba, presi al volo da Sisley con uno sconto vertiginoso, ma sto già pensando a una combinazione un po’ più grunge, in memoria dei tempi che furono.
Ogni idea è bene accetta!! 🙂
Annunci

5 thoughts on “La tribù che recita

  1. Hooo Musa, che bel post!! Io per esempio sono un'amante del riciclo, ma di quello davvero "hard": nel senso che conservo capi di vestiario per ANNI, anche quando la moda ti imporrebbe di incenerirli, perchè sono convinta che prima o poi possano tornare utili.E così capita. Magari aggiungendo un nastrino di qua, due perline di là, un colletto di ecopelliccia, una cintura particolare, una spilla….spesso si raggiungono risultati sorprendendi. E quando le amiche ti chiedono: "Beeeello, dova l'hai preso???? " …che soddisfazione!Mi piace giocare coi vestiti….

    Mi piace

  2. Eh, anche a me piacerebbe fare così… invece va a finire che conservo per EONI, poi intaso il guardaroba, mi scoccio, butto tutto, e il giorno dopo la razzia scopro che quello che ho appena buttato mi sarebbe servito… Adesso tengo tutto per riciclarlo in teatro, almeno ho una scusa! lolRano, lieta di averti reso felice… continuerò a tenere d'occhio i miei colleghi, allora! 😉

    Mi piace

  3. troppo carino il post sulla tribù di creativi! avete tutto il mio rispetto per essere delle persone che si mettono in gioco e investono sui loro sogni, mi permetto di sentirmi anche io parte di questa tribù ….bella idea e come sempre, da persona sensibile e intelligente che sei, hai descritto tutti così bene che mi sembrava di vederli anche in faccia…che bella che sei tu, sul divano chesterfield!

    Mi piace

  4. Ma come ti permetti? Tu DEVI sentirti dentro questa tribù, ci sei di diritto!! Ho altre 43095340 idee, lo farò scoppiare questo blog… chissà se è la primavera in arrivo o la rimescolata di energie che mi ha dato il post corale della scorsa settimana… o entrambe le cose! 😀

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...